In arrivo la proroga per molti incentivi già in vigore, come il “Bonus Ristrutturazione” che per le prime case resterà al 50%: ecco tutte le novità 2026 previste dalla legge di bilancio
Nella manovra 2026, ora in esame al Senato, è presente la legge più importante dell’anno che conterrà misure su vari temi: tra esse le norme sui bonus edilizi, agevolazioni che potranno essere utilizzate da molti cittadini; una partita in realtà ancora aperta perché i parlamentari potrebbero introdurre nuove misure sul tema.
Tuttavia alle soglie del nuovo anno è già possibile avere un quadro d’insieme dei bonus casa che “rimarranno in vita” nel 2026 e di quelli che non ci saranno più.
Nel 2026 addio al Superbonus
Eh sì, è giunto ormai al termine il famoso Superbonus, che scadrà quindi il 31 dicembre 2025. Una delle agevolazioni più discusse e utilizzate dagli italiani, anche nominato spesso “Bonus 110 per cento”, dalla definizione degli sgravi fiscali cui dava accesso.
Dal prossimo anno quindi il Superbonus non esisterà ufficialmente più e resterà in vita soltanto in un unico caso: nei territori del centro Italia colpiti dal sisma dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, ma esclusivamente per i progetti presentati prima del 30 marzo 2024.
Bonus case prorogati nel 2026
Il 2026 sarà anno di proroga però per gli altri bonus già esistenti. Innanzitutto le disposizioni in materia di detrazione fiscale delle spese sostenute per interventi edilizi. Sì tratta del cosiddetto Bonus Ristrutturazione – cioè la detrazione fiscale prevista dall’articolo 16-bis del decreto 917/86 – resterà del 50% per le prime case e al 36% per tutte le altre. Le detrazioni consistono in pratica in uno sconto che si applica nel momento in cui vengono pagate le tasse.
Bonus ristrutturazione 2026: quali novità sulle caldaie
Per il Bonus Ristrutturazione il tetto massimo da “scaricare” resta di 96mila euro nei prossimi mesi, il che significa che la detrazione massima potrà arrivare a 4.800 euro all’anno, ripartita per dieci anni, a patto di avere la necessaria capienza Irpef.
L’anno nuovo però porterà una novità sui riscaldamenti casalinghi: il Bonus Caldaie, infatti, pensato per le spese sostenute per sostituire le caldaia di casa non sarà più in vigore nel 2026; fa eccezione solo il caso della detrazione per chi sceglie di installare un impianto ibrido o non alimentato con combustibili fossili.
Bonus Infissi e altre agevolazioni edilizie nel 2026
Nel 2026 proseguirà il cammino dell’Ecobonus, l’incentivo con cui è possibile scaricare le spese per l’isolamento termico, la sostituzione di pompe di calore o di infissi ad alta efficienza.
Nel 2025 il bonus, anche definito spesso Bonus Infissi, era stato portato dal 65 al 50% sulle prime case e al 36% sugli altri immobili, e tali agevolazioni rimarranno invariate anche da gennaio 2026 in poi.
Lo stesso vale per il Sismabonus, l’agevolazione pensata per la messa in sicurezza degli edifici contro i terremoti in zone a rischio sismico 1, 2 e 3.
La legge di bilancio in esame proroga per il 2026 anche il Bonus Mobili: l’incentivo avrà un limite massimo di 5.000 €, tetto già previsto nel 2025, dando diritto a un rimborso del 50% spalmato in 10 anni a chi ha realizzato un intervento di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente. Il bonus è applicabile a differenti acquisti: dai forni per mobili ai grandi elettrodomestici facendo però attenzione alla classe ambientale.





